4-3-3- e 4-4-2 camaleontici: tatticamente ecco chi è Stefano Colantuono

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Amante di base del 4-3-3, nel corso degli anni Stefano Colantuono ha saputo variare e modificare il suo sistema di gioco. Difficilmente però ha rinunciato almeno ad un giocatore di qualità capace di occupare più ruoli e ad una punta di peso che, anche da sola, riuscisse a tenere alta la squadra. Negli anni di Bergamo, sicuramente quelli più brillanti della carriera di Colantuono, il sistema di gioco si sviluppava sulla base di un 4-4-2 offensivo. Centrali difensivi forti fisicamente, due centrocampisti centrali di quantità, esterni di centrocampo super offensivi (Bonaventura da un lato, Schelotto dall’altro), e come detto una punta forte fisicamente (Denis) supportato dall’estroso Maxi Moralez che ha spesso agito alle spalle dell’ariete argentino in una sorta di 4-4-1-1 (trasformato spesso in un 4-2-3-1 con l’avanzamento di Bonaventura e Schelotto ai lati di Moralez). Non è cambiata di molto l’idea di gioco ad Udine, anche se di partenza il modulo scelto fu un 4-3-3. In difesa sempre una coppia centrale forte fisiciamente (Danilo e Felipe), stavolta i terzini più offensivi (Adnan e Piris), centrocampo molto variegato con Fernandes Badu e Kuzmanovic, in attacco Guillherme, Thereau e Di Natale. Le caratteristiche degli uomini a disposizione di Colantuono gli hanno permesso di variare tanto soprattutto in corsa (noti i cambi di posizione di Fernandes e Guillherme), passando dal 4-3-3 al 4-3-1-2 oppure al 4-2-3-1. Nell’ultima esperienza a Bari l’anno scorso, sempre 4-3-3 con tanti interpreti rapidi (Furlan, Galano, Parigini) anche se in alcune occasioni il mister romano si è affidato al 4-4-2 con Brienza a far coppia con Maniero (e cambiare in corsa modulo da 4-4-2 a 4-4-1-1).

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Se riportiamo i numeri a questa Salernitana ed agli uomini attualmente a disposizione, la squadra di Colantuono la immaginiamo così : 4-4-2 con Adamonis in porta, Schiavi e Bernardini centrali difensivi con Pucino e Vitale ai lati. Nella coppia di centrocampo troverebbero spazio Minala e Ricci (occhio a Signorelli che potrebbe rubare il posto ad uno dei due, Colantuono preferisce un regista che sappia dettare i tempi del gioco), da esterni potrebbero agire Alex (o magari Rosina) a sinistra e Sprocati a destra. Proprio questo sistema potrebbe offrire a Colantuono la possibilità di cambiare modulo in corsa avanzando uno dei due esterni (o magari entrambi) a supporto della coppia offensiva che sarà presumibilmente formata da Rossi e Bocalon. Avrà dunque di che lavorare il nuovo mister della Salernitana, in attesa del mercato di Gennaio che potrebbe stravolgere tutto.

 

Ludovico Santoro

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