Lettera di un tifoso: “Questione abbonamenti l’ennesima caduta di stile della società. Proprietà dimostri amore verso la Salernitana con gesti concreti”

Click Here

Sono un tifoso della Salernitana, uno di quelli che sentono la propria passione mortificata ma non morta. Uno di quelli che allo stadio ci va da sempre, e che continua ad andarci nonostante le tante delusioni. Vorrei esprimere il mio pensiero, civile, sulla situazione abbonamenti e la scelta della società di “ripiegare” su un’amichevole di lusso (presunta). I tifosi hanno sottoscritto un abbonamento per assistere a 19 gare del campionato di serie B, come previsto proprio dal contratto dello stesso. Cosa c’entra l’amichevole? In primis ci sarebbe ancora una giornata da recuperare (le gare sono 17, più l’eventuale amichevole 18 a fronte delle 19 previste), e la riduzione delle giornate granata da due ad una non va a coprire nessuna casella mancante. Ci sarebbero tutti gli estremi legali per intentare causa contro la Salernitana, ma non sarebbe risolutivo verso una problematica che io reputo ben più seria ed importante. La società, ancora una volta, ha mostrato grande approssimazione oltre che interesse superficiale verso la tifoseria. D’accordo, non è stata la Salernitana a scegliere di ridurre le squadre partecipanti al campionato, ma perchè non approfittare  di questo incoveniente per “omaggiare” coloro i quali hanno dato fiducia a scatola chiusa sottoscrivendo l’abbonamento? Sarebbe bastata una giornata dedicata proprio agli abbonati, con la possibilità di portare un amico gratis allo stadio. Oppure perchè, approfittando anche dell’anno del centenario, non offrire una scontistica particolare per l’acquisto della nuova maglia ufficiale? Ed invece no, ci propongono, anzi obbligano, questa amichevole di lusso. Non mi va giù, proprio no!

Click Here

Non ci vuole un genio del marketing per istituire iniziative verso i tifosi, basta un pò di passione e di amore verso la città. E’ proprio questa mancanza di passione e di interesse, a mio avviso, la causa della ormai nota “fuga dall’Arechi”. Inutile nascondersi, in tanti sono stufi proprio di questo atteggiamento di strafottenza e superficialità. Nessuno chiede la Champions, non è una questione di risultati. Nel giro di due anni la media spettatori è calata di oltre 4.000 persone, per strada non si parla quasi più di Salernitana, non c’è nessuna iniziativa per avvicinare i bambini allo stadio. Anzi, non c’è più perchè il progetto di portare i bambini delle scuole e delle scuole calcio allo stadio c’è stato ed ha avuto successo. Forse troppo, e non è stato per questo riproposto. L’Arechi, ribollente di passione fino a pochi anni fa, è diventato uno stadio vuoto e mestamente silenzioso. Ci si affretta a ringraziare la società. Ma per cosa? Per averci riportato dalla serie D alla serie B? Ok, grazie. Ma possibile nessuno si renda conto, o si voglia rendere conto, che la passione cittadina piuttosto che essere alimentata pare faccia comodo se va spegnendosi pian piano? Perchè tutto questo silenzio? Onestamente provo tristezza, non tanto per Lotito e Mezzaroma che sono imprenditori e fanno i loro interessi, ma per quei tifosi che continuano ad abbassare la testa e ripondere “sissignore” o “grazie”. La Salernitana è nostra, non permettiamo che il lumcino della passione corra il rischio di essere spento. Il mio desiderio più grande è vedere nuovamente una tifoseria unita, che metta l’amore per la Salernitana al di sopra di tutto. E perchè no, anche una società che possa amare per davvero, e non solo con toppe riparatorie di facciata, la squadra ed i suoi tifosi. Salerno merita considerazione ed iniziative vere e concrete. Le amichevoli di lusso, delle quali onestamente non se ne sente il bisogno e che sanno tanto di contentino per tenere buoni i cani da riporto, lasciamole ad altri.

Stefano

Click Here
Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *